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  • 27.3.2011

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  • 27.3.2011

  • Monteriggioni

  •   Il territorio di Monteriggioni presenta al suo interno tratti fisici estremamente differenziati: si può infatti notare facilmente come attorno al rilievo del Montemaggio siano presenti alcune piccole pianure come Pian del Lago e pian del Casone, il Canneto, alternate ad una serie di piccole valli formate da torrenti e ruscelli che caratterizzano la parte centrale e orientale del territorio.
Uno dei borghi più antichi del territorio è quello di Abbadia a Isola, oltre Abbadia è possibile visitare Strove, un antichissimo borgo di poco posteriore al VI secolo, con una preziosa pieve a capanna. All'interno delle ex paludi del Canneto e nei pressi di Scarna si trova una necropoli etrusca, risalente al IV secolo a.C.
Altri luoghi di notevole importanza sono il trecentesco Castello della Chiocciola e la villa di Santa Colomba che, a cavallo fra Quattrocento e Cinquecento, fu la residenza del signore di Siena Pandolfo Petrucci.

  •   La storia di questa chiesa è strettamente legata alle vicende del castello di Monteriggioni. Venne costruita tra il 1213, anno di fondazione di Monteriggioni[1], e il 10 giugno 1235 quando, al suo interno, i delegati dei comuni di Siena e di Poggibonsi accettarono le condizioni di pace con i Fiorentini[2]. La nuova parrocchia che nacque dopo la sua fondazione dipendeva dalla pieve di Marmoraia e riunì i popoli della canonica di Stomennano e della chiesa di San Giovanni a Stecchi[3].
Lo sviluppo di Monteriggioni fece aumentare l'importanza della chiesa, tanto che alla fine del XIII secolo fu promossa a pieve: vi venne trasferito il titolo di Canonica Sanctae Marie Stemennano e vi fu posto il fonte battesimale[3]. Aveva rendite del tutto paragonabili a quelle delle vicine pievi senesi[4] [5]. Fino ai primi del XIV secolo veniva usata sia per le funzioni religiose che per quelle civili. Nel 1299 vi fu posta una nuova campana ancora oggi presente, tale campana proveniva forse dalla rocca del castello [6]; il 12 giugno 1313 risulta che l'abate di Isola, signore dei terreni circostanti, vi sedesse abitualmente[3].
Nel 1360 gli statuti della repubblica di Siena stabilirono i confini del piviere di Monteriggioni: era formato da 10 chiese suffraganee[7].
Nella prima metà del XIX secolo l'edificio venne in parte trasformato[8].

  •   Lo stemma del Comune rappresentato, su fondo rosso, da tre torri merlate alla guelfa, la centrale aperta di nero, unite da mura racchiudenti due altre torri, la destra torricellata di un pezzo e finestrata di nero, laltra sormontata da una guardiola merlata, nel centro una chiesa, il tutto al naturale e fondato su una campagna di verde.
Monteriggioni di torri si corona

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